Cascate di ghiaccio, come iniziare da zero

Nel periodo che corre tra Dicembre e Marzo, l’arco alpino ci regala un fenomeno di raro fascino: le cascate di ghiaccio.

Val TravenanzesQueste meravigliose strutture colpiscono lo sguardo che vi si posa per il delicato intreccio di forme e colori che l’acqua e il gelo dipingono.

Chissà quale sarà stato il pensiero del primo alpinista che ha avuto l’ardire di salire su una struttura così effimera, che ha sentito quel richiamo di avventura che da sempre spinge l’essere umano verso l’ignoto.

Oggi forse tale sentimento ci è precluso, perché siamo già consapevoli che scalarle non solo è possibile, ma è anche divertente.

Proprio per questo, vorrei dedicare alcuni piccoli consigli rivolti a chi voglia provare la sensazione di scalare su una materia solida e fragile allo stesso tempo, che ogni anno si propone con forme diverse, per un periodo tanto breve quanto emozionante.

Se state leggendo queste mie righe, probabilmente non avrete a disposizione un amico più esperto che sia in grado di farvi da mentore. Oppure potreste preferire comunque la guida di chi è preparato specificamente per insegnare l’arrampicata su ghiaccio.

Nessun problema, io stesso mi sono ritrovato nella medesima situazione, e ci sono almeno 4 opzioni che mi sento di suggerire. Le prime 2 sono rivolte a chi voglia anche solo “toccare con mano”, mentre le ultime sono più adatte a chi abbia già scelto di voler praticare questa attività:

  1. una giornata (o un week end) introduttiva organizzata dal Club Alpino Italiano (CAI). Questo raduno LIVE ICE, promosso dalla Scuola G. Priarolo del CAI-Verona, è un’ottima occasione per conoscere altri appassionati e provare l’arrampicata su ghiaccio;
  2. una giornata promozionale (spesso chiamata “ice test“) con una Guida Alpina, durante la quale la stessa metterà a disposizione il materiale tecnico necessario e la propria professionalità per poter muovere i primi passi. Molte di loro hanno un proprio sito internet, blog o pagina facebook attraverso i quali potrete trovare contatti e programma degli eventi. Questo, ad esempio, è il sito delle Guide Alpine Xmountain, ma ce ne sono molti altri;
  3. un corso cascate di ghiaccio organizzato dal CAI;
  4. un corso cascate di ghiaccio organizzato da una Guida Alpina.

Personalmente, trovo che le prime due soluzioni siano le più adatte per muovere i primi passi sul ghiaccio verticale. E’ richiesta una discreta forma fisica, abbigliamento adeguato al freddo e tanta voglia di imparare e divertirsi.

Live Ice 2015In queste occasioni, la sicurezza viene garantita posizionando preventivamente in un ancoraggio in cima la corda con cui sarete legati: nel caso di caduta, o di stanchezza, la stessa sosterrà il vostro peso in modo elastico, senza strattoni. Gli attrezzi necessari (picozze, ramponi, imbrago e caschetto) sono spesso forniti dagli organizzatori, mentre gli indumenti no. Munitevi quindi di qualcosa di caldo e pesante, perché potreste passare anche un po’ di tempo fermi mentre ascoltate le istruzioni o aspettate il vostro turno.

Suggerisco inoltre un bel thermos con del té bollente, perché come pare quasi superfluo ricordare, quest’attività si svolge in media -volendo generalizzare- con temperature comprese tra i -5 e i 3 °C.

Appresi quindi i rudimenti fondamentali per la vostra arrampicata (utilizzo degli attrezzi, posizione del corpo, progressione fondamentale), avrete tutta la giornata per applicarli e divertirvi.

Per coloro i quali abbiano già una certa confidenza con i ramponi e le picozze da cascata (oltre alle basilari tecniche di arrampicata), ma non si sentono abbastanza sicuri da voler affrontare la scalata come primi di cordata (ossia avanzando dal basso e posizionando le protezioni per la propria sicurezza mano a mano che si sale), suggerisco invece di cercare quei luoghi ove è possibile posizionare preventivamente la corda dall’alto, in modo da arrampicare in “moulinette”.

Tale pratica è possibile, ad esempio, alla falesia X-ICE di Ceresole Reale (TO), oppure nella gola di Bletterbach, nel comune di Aldino (BZ).

Spero in questo modo di aver stuzzicato la vostra curiosità, e i prossimi articoli tratteranno in maniera più approfondita alcuni singoli aspetti collegati a questa disciplina.

Buone arrampicate, a presto

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