25-26 febbraio: ghiaccio austriaco

Uscita finale del corso cascate di ghiaccio di quest’anno, occasione perfetta per aggregarsi alla scuola Priarolo e andare a cercare ghiaccio oltre il confine. Il programma di sabato prevede aggiornamento istruttori, e la domenica cascate in libertà: c’è tutto quello che occorre per un week end da divertirsi, ma troveremo la materia prima? Le temperature sono in rialzo e siamo tutti un po’ turbati -ognuno in modo diverso e personalissimo- per gli ultimi tragici episodi di Cogne.

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A spasso per i boschi di Maltatal, in cerca delle cascate… Giornata quasi primaverile!

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11-12/02: Un week end a Lappago

Questo fine settimana ho visitato una valle che non conoscevo, e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Si tratta della valle sopra l’abitato di Lappach/Lappago, che dista circa una ventina di km dalla ben più nota località di Riva di Tures.

Non si trovano molte relazioni delle cascate che si formano qui, soprattutto su internet e sui social network, e questo ci ha permesso di godere di ampi spazi senza l’affollamento che si registra ormai ogni fine settimana nelle mete più blasonate.

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Le cascate di Zӧsenberg: dal vivo l’azzurro era ancora più intenso! Di solito isolate e tranquille, la festa l’abbiamo portata noi…

L’occasione per conoscere questi posti è stata l’uscita di 2 giorni del corso cascate della mia scuola di alpinismo, con la quale abbiamo condiviso la meta e una serata di abbuffate e goliardia, ma rispetto al quale eravamo autonomi come linee di salita. La cosa più bella di questa esperienza è stata legarmi in cordata con gli aspiranti istruttori di quest’anno, visto che solo qualche mese fa ero io a legarmi con degli istruttori per imparare meglio le varie tecniche da usare in parete. Spero di essere stato loro d’aiuto: sicuramente ci siamo divertiti a scalare delle cascate molto estetiche, specialmente domenica!

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La salita di domenica, una linea davvero entusiasmante!

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Si torna ai monti

Torno su questo esperimento di blog a ormai un anno di distanza dall’ultimo post.

Devo confessare che mi sono fatto assorbire da un turbinio di impegni e scadenze, tutti importanti, e che hanno richiesto molta attenzione da parte mia, rubandola a queste pagine.

Condivido quindi su questo spazio -pubblico e personale allo stesso tempo- la gioia di aver raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato (l’abilitazione professionale, da un lato, e la qualifica di istruttore sezionale dall’altro), e l’impegno a tornare a scrivere questo diario virtuale.

Gli impegni non sono certo finiti, anzi, se ne profilano altri più grandi e numerosi all’orizzonte. Del resto, ce lo insegnava W. Bonatti, “chi più in alto sale più lontano vede”.

Idealmente, tornare ai monti vuole quindi essere anche un invito -a me stesso e agli altri- ad allontanarsi dalla prospettiva quotidiana, per gettare uno sguardo più ampio su se stessi attraverso il contatto con gli ampi panorami di montagna.

E quest’inverno, come leggerete, sono finalmente tornato sul ghiaccio e sulla roccia per divertirmi, e ritrovare la mia dimensione.

A presto, buone arrampicate!

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Alla fine di una cascata in Val Martello, col Gran Zebrù che svetta sopra il casco nuovo (dicono mi faccia la testa a fungo, ma a me me piace!)