25-26 febbraio: ghiaccio austriaco

Uscita finale del corso cascate di ghiaccio di quest’anno, occasione perfetta per aggregarsi alla scuola Priarolo e andare a cercare ghiaccio oltre il confine. Il programma di sabato prevede aggiornamento istruttori, e la domenica cascate in libertà: c’è tutto quello che occorre per un week end da divertirsi, ma troveremo la materia prima? Le temperature sono in rialzo e siamo tutti un po’ turbati -ognuno in modo diverso e personalissimo- per gli ultimi tragici episodi di Cogne.

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A spasso per i boschi di Maltatal, in cerca delle cascate… Giornata quasi primaverile!

Il primo giorno riusciamo a trovare quel tanto che basta per fare un po’ di esercizi mirati a perfezionare la tecnica e, soprattutto, la didattica di insegnamento. Ma non ci sono abbastanza flussi per noi -e la cosa è sorprendente, considerando il fatto che Maltatal di solito offre una quantità incredibile di cascate da salire!- e per il corso per il giorno dopo.

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L’aggiornamento, sotto l’abile guida del buon Valentino

La sera scorre piacevolmente, con una bellissima lezione di storia del cascatismo a cura di Francesco Cappellari, invitato speciale di questo fine settimana. Sentirlo raccontare delle proprie salite e dell’evoluzione in Italia di questa disciplina che ha seguito in prima persona è stata un’esperienza emozionante.

La domenica quindi si cambia meta, e si dirige il pullman verso Mallnitz, con la speranza che l’esposizione a nord e la quota più elevata ci siano favorevoli.

L’azzardo (perché non avevamo alcun tipo di informazione sulle condizioni e rischiavamo il proverbiale buco nell’acqua!) questa volta paga, e ci sparpagliamo sui vari flussi.

Vengo attratto dal primo che incontro, anche se non ho la relazione sulle difficoltà (o meglio, l’avrei, ma la parte recensita non è salibile). Si tratta di un’ampia cascata in cui sono distinguibili 3 linee di salita, che oggi so essere Defensive Zone, Score in Unterzhal e Powerplay, che non era salibile.

Decidiamo così di salire, siamo due cordate: io e Francesco, un amico aspirante istruttore, Valentino con sua moglie, aspirante istruttrice.

Largo alle nuove promesse, lasciamo a loro il primo tiro per arrivare sotto le rocce che separano Defensive Zone e Score in Unterzahl, che affrontano molto bene.

Quando arriva il mio turno di salire, scambio qualche valutazione con gli altri, e siccome temperatura, ghiaccio e struttura ci sembrano più che buone, salgo! Primi passi delicati e un paio di viti vicine per proteggere la sosta, e poi mi godo questo bellissimo tiro di una quarantina di metri, esclamando a Francesco “questo ti piacerà da morire, ti fa ricordare perché è così bello scalare cascate!”

L’ultimo tiro, non pensavo nemmeno ci fosse, l’ho appreso solo oggi dalla relazione. E non l’avrei comunque affrontato, il misto di quel livello è per me un territorio ancora inesplorato.

Il quinto grado, scoperto dopo, è la ciliegina sulla torta che arriva giusta giusta a fine stagione, inutile negarlo. Ma la cosa più importante è stata acquistare, uscita dopo uscita, una maggiore consapevolezza dei movimenti e una progressione tranquilla e sicura. Quest’anno mi sono davvero divertito, e credo che le foto parlino al mio posto!

Un saluto a tutti, buone arrampicate

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Le prime due viti dopo la sosta mi piace metterle abbastanza vicine, per proteggere la stessa e il mio compagno da una potenziale caduta.

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